Gemma Vecchio: ” Mamma Africa “

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Quante Gemma operano a Roma nell’ambito dell’immigrazione,
in favore degli esuli africani?. Da mesi, da quando gli sbarchi
si moltiplicano nelle sponde del mediterraneo,in Italia,

Gemma non trova pace.

Tutti i giorni opera per le migliaia di rifugiati che arrivano, dall’Eritrea,
dalla Somalia,dalla Siria, dalla Tunisia, senza distinzione di
razza o di religione.

Questi immigrati non sanno dove andare,dove alloggiare, dove dormire.

In piazza indipendenza é quasi un incubo. Lì arrivano in massa,
la maggior parte minorenni, bambini, donne incinta e anche lì
che si ferma il tempo e la corsa di alcuni, sperando di trovare
un futuro migliore o proseguire verso l’Europa.

In alcune facce si legge solo sofferenza, paura,disperazione,
inquietudine.Nonostante la fame, dormono perfino per terra
sui cartoni, sotto la pioggia e l’umidità.

L’unico loro momento di relax o di sfogo é quando arriva Gemma
chiamata “mamma-africa”, per calmare un pò gli animi .
Lei é forte, dolce con tutti. Molti ricevono da lei un aiutino,
la possibiltà di fare una telefonata in Africa, a tizio e caio,
in Italia, in Germania, in Svizzera, in Norvegia, in Belgio,
in Francia, in Inghilterra, perfino in Australia,per tutto il
mondo, per farsi aiutare, per un consiglio, per ricevere un pò
di denaro, ecc.

Gemma stà lì a disposizione dalle prime ore del mattino!
Offre da mangiare, bere, vestiti, compra medicine e scarica e
ricarica in continuazione schede telefononiche senza sosta.

M.BA- Resp.Uff. Stampa
Casa-africa

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