Namibia

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Bundesarchiv_Bild_146-2003-0005,_Deutsch-Südwest-Afrika,_Kriegsgefangene_Herero

Il genocidio degli Herero sta per essere riconosciuto dalla Germania . Le discussioni tra la Germania e la Namibia sulla riconoscenza del genocidio degli Herero un secolo fa, sono iniziate. Nel 2012, una mozione parlamentare era stata firmata dal ministro tedesco degli Affari esteri, Frank-Walter Steinmeir, secondo la quale “la guerra di distruzione in Namibia di 1904 a 1908 era un crimine di guerra e un genocidio”.

Questo testo non aveva ottenuto, allora, la maggioranza dei voti dei parlamentari. Serve come punto di partenza , oggi, alle negoziazioni. Nel 1904, su ordine del generale Lothar von Trotha inviato nel “Sud-Ovest africano” per reprimere la rivolta del popolo Herero contro la colonizzazione tedesca, 65 000 persone (e più) sono state uccise e i superstiti mandati a morire nel deserto.

Secondo l’attuale ministro degli Affari esteri, Martin Schaefer, “il processus di negoziazione é ben iniziato” e potrà portare un buon esito da qui a settembre 2017. L’accordo, una dichiarazione comune dei due governi, dovrebbe includere delle clausole riguardanti i discendenti delle vittime. Nel 2004, Heidemarie Wieczorek-Zeul, attuale ministro dello sviluppo, aveva presentato le prime scuse tedesche per il massacro che, secondo il suo parere , “sarà considerato, oggi, come un genocidio”.

Dopo aver votato il 2 giugno scorso un testo che riconosce il genocidio armeno dai Turchi, la Germania non può più temporeggiare sulla questione della Namibia. “é dispiacevole , nel contesto dei recenti dibattiti, anche imbarazzante” che la Germania sia ancora a dibattere una dichiarazione sul massacro degli Herero, di un secolo fa, ha dichiarato Norbert Lammert, presidente del Parlamento tedesco.

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