4 gennaio 2017
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Haiti: vittoria della democrazia ?

 

Il 20 novembre 2016, la poplazione di Haiti ha votato per il loro nuovo presidente, una parte dei deputati e dei senatori. Le elezioni si sono svolte senza violenza.

“E’ una vittoria della democrazia”, in Haiti, ha dichiarato Léopold Berlanger, presidente del Consiglio elettorale provvisorio. Haiti, la prima “Repubblica nera” della storia dell’umanità, può cadere così in basso che debba rallegrarsi oggi, da quello che dovvrebbe esserlo da molto tempo, Non é banale? La sua classe politica, forse la peggiore nel mondo, non ha appreso la minima lezione dalla storia: é stata incapace una volta ancora di aspettare con serenità i risultati,  e i due principali partiti in competizione, hanno proclamato il loro candidato, vincitore delle elezioni. Un disastro !

24 ottobre 2016
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ARGINE PRIMA DEL DESERTO “Celebrity for Africa”

Un Progetto per salvare la vita ai giovani africani e dargli un’opportunità e speranza nella loro terra.

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E’  il convegno che si terrà il 28 ottobre 2016: ore 15:00

al Palazzo Giustiniani Sala Zuccari Presso il Senato della Repubblica

Via della Dogana Vecchia, 29 – Roma

organizzata dalla Associazione ONLUS-Casa Africa.
Siete invitati numerosi a partecipare.

 

M.BA- Responsabile Ufficio stampa-Casa-Africa

 

18 ottobre 2016
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15,7 Miliardi di Euro

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E’ quello che i migranti di tutte le origini avrebbero pagato ai trafficanti che l’hanno portati- o non…, in Europa dal 2013. Secondo Europol, che ha creato il Centro europeo contro il traffico dei migranti, le reti criminali di traghettatori hanno guadagnato dai 3 e 6 milliardi di euro solo nell’ anno 2015. Europol afferma di avere delle informazioni su 40 000 persone sospettate di implicazioni in questo traffico.

29 settembre 2016
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Somalia: presto un Presidente eletto a suffragio indiretto?

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Dopo un rinvio di due mesi, l’elezione del presidente é stata fissata  il 30 ottobre. Prima della elezione, i 54 rappresentanti di una nuova Camera alta saranno scelti 14 000 delegati. Questo processus elettorale a suffragio indiretto doveva inizialmente tenersi in agosto. Sono i grandi elettori-senatori e deputati- che eleggeranno il nuovo Presidente della Repubblica.
Lo svolgimento delle elezioni a suffragio universale, previsto nella Costituzione, é d’ora in poi rinviato al 2020, ma dovrà essere in modo “trasparente e inclusivo”, secondo i termini del Consiglio di sicurezza dell’Onu che é rammaricato di questa relazione. L’attuale capo di Stato, Hassan Cheikh Mohamoud, ha annunciato la sua candidatura per un secondo mandato.

29 settembre 2016
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Eritrea – Etiopia: nuovi rumori di guerra

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Il  12 giugno scorso delle avvisaglie  di guerra si sono di nuovo sentite alla frontiera tra l’Eritrea e l’Etiopia, i due paesi che si accusano a vicenda , di aver iniziato le ostilità.

I due eserciti hanno proceduto ad effettuare raffiche di spari a lunga  distanza e dei movimenti di truppe sono stati evidenziati nella zona frontaliera,  tampone dove si era installato il fronte centrale durante la guerra innescata nel 1998 e  terminata nel 2000 con gli accordi di Alger;  conflitto che aveva fatto più di 70 000 morti in meno di due anni.

Lo scontro del 12 giugno  era scoppiato dopo che un gruppo di giovani Eritrei tentavano di sfuggire in Etiopia,  attraversando la linea del fronte, diventando il bersaglio di una pattuglia dell’esercito. Una versione non confermata.

I due paesi  rimaranno lì?

26 luglio 2016
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2510 Persone

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Sono rimaste morte annegate,  mentre volevano raggiungere l’Europa, a metà giugno del 2016. L’ultima settimana di maggio é stata la più drammatica, con la morte di 880 persone durante i naufragi sulle coste libiche ed italiane.

26 luglio 2016
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L’Aquarius

L'Aquarius - 25 maggio 2016 (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Partito dalla Sicilia il 3 luglio per una nuova campagna di salvataggio nelle acque internazionali di fronte alla Libia, l’ Aquarius, una nave noleggiata dalla associazione SOS Mediterranea, ha soccorso nel suo primo giorno di missione 118 migranti.

26 luglio 2016
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Namibia

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Il genocidio degli Herero sta per essere riconosciuto dalla Germania . Le discussioni tra la Germania e la Namibia sulla riconoscenza del genocidio degli Herero un secolo fa, sono iniziate. Nel 2012, una mozione parlamentare era stata firmata dal ministro tedesco degli Affari esteri, Frank-Walter Steinmeir, secondo la quale “la guerra di distruzione in Namibia di 1904 a 1908 era un crimine di guerra e un genocidio”.

Questo testo non aveva ottenuto, allora, la maggioranza dei voti dei parlamentari. Serve come punto di partenza , oggi, alle negoziazioni. Nel 1904, su ordine del generale Lothar von Trotha inviato nel “Sud-Ovest africano” per reprimere la rivolta del popolo Herero contro la colonizzazione tedesca, 65 000 persone (e più) sono state uccise e i superstiti mandati a morire nel deserto.

Secondo l’attuale ministro degli Affari esteri, Martin Schaefer, “il processus di negoziazione é ben iniziato” e potrà portare un buon esito da qui a settembre 2017. L’accordo, una dichiarazione comune dei due governi, dovrebbe includere delle clausole riguardanti i discendenti delle vittime. Nel 2004, Heidemarie Wieczorek-Zeul, attuale ministro dello sviluppo, aveva presentato le prime scuse tedesche per il massacro che, secondo il suo parere , “sarà considerato, oggi, come un genocidio”.

Dopo aver votato il 2 giugno scorso un testo che riconosce il genocidio armeno dai Turchi, la Germania non può più temporeggiare sulla questione della Namibia. “é dispiacevole , nel contesto dei recenti dibattiti, anche imbarazzante” che la Germania sia ancora a dibattere una dichiarazione sul massacro degli Herero, di un secolo fa, ha dichiarato Norbert Lammert, presidente del Parlamento tedesco.