12 maggio 2018
di Maria
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Una chat per socializzare e organizzare uscite

Una quindicina di studenti di Casa Africa hanno creato una chat WhatsApp per formare un gruppo social. 

Ideatori  di questa chat sono Abdoullaye, un ragazzo maliano di 21 anni che frequenta i nostri corsi da oltre un anno e Crispim, l’amministratore della chat, che è uno studente adulto, brasiliano, anche lui assiduo frequentatore della Scuola di Italiano di Casa Africa. Abbiamo posto alcune domande ad Abdoullaye, che ha qualche idea sugli sviluppi di quest’iniziativa.

Abdoullaye, cosa volete fare con questa chat?

Per me la chat non serve solo per salutarci e fare chiacchiere, ma per fare sensibilizzazione sui temi dell’integrazione in Italia.

Perché avete inserito nella chat anche delle insegnanti?

Noi abbiamo inserito insegnanti nella chat perché abbiamo bisogno di idee e i maestri ci possono dare una mano.

Vi piace l’atmosfera di Casa Africa?

Casa Africa è un bella casa per tutti gli studenti, dove stiamo bene e ci sentiamo integrati.

Che differenza hai sentito tra la scuola di Casa Africa e la scuola di Via Palestro?

Io sento un po’ di differenza tra le due scuole. La scuola di Via Palestro è una scuola pubblica e Casa Africa è scuola di associazione, i compiti sono diversi.

Hai parlato anche con Gemma di qualche attività che volete avviare con il gruppo ?

Si, ho chiesto a Gemma di poter trovarci con i ragazzi della chat il sabato a Casa Africa per discutere tra noi e poi andare insieme a vedere monumenti di  Roma. Ho chiesto se era d’accordo per darci la chiave e usare Casa Africa per i nostri incontri.

E Gemma ti ha dato il permesso?

Si, è stata gentile e ha detto che lei è contenta se lo facciamo.

21 aprile 2018
di Maria
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Roma Best Practices Award 2018: abbiamo vinto un corso di cucina per Destiny !

Nella categoria di “Roma cresce bene”, la Scuola di Italiano di Casa Africa ha vinto un corso di cucina per una delle sue allieve: Destiny! Lo sponsor che offrirà il corso è la “Colasanti Catering” che ringraziamo sentitamente.

Destiny era stata citata nel progetto presentato a marzo al concorso per le migliori pratiche di volontariato di Roma, perché rappresenta un caso molto particolare tra gli allievi di Casa Africa. Quasi tutti gli studenti di Casa Africa si trovano infatti in centri di accoglienza in quanto richiedenti asilo, cioè il loro iter per il riconoscimento dello status giuridico di rifugiato è in corso. Ma Destiny questo percorso l’ha già esaurito, ed in pochi mesi ha ottenuto la protezione per motivi umanitari, uscendo in tal modo dal circuito dell’accoglienza. A vent’anni, proveniente dalla Nigeria, non è riuscita in poco tempo a trovare un lavoro, né una casa dove alloggiare, ma per fortuna può dormire nell’ostello della Caritas, mangiare alla loro mensa, e per migliorare il suo italiano Destiny frequenta la nostra Scuola Continua a leggere →

20 aprile 2018
di Maria
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Conoscere per comprendere : Conferenza al Gioberti sul fenomeno migranti

La Scuola di italiano di Casa Africa sta diventando ormai una referenza per chi voglia conoscere da vicino il fenomeno dei giovani migranti a Roma.

Preparata in circa tre settimane insieme ad uno dei professori di materie letterarie dell’Istituto alberghiero Gioberti, Roberto Delle Cese, la conferenza aveva lo scopo di avvicinare, in poco più di 2 ore, gli studenti dell’istituto di Trastevere alla realtà delle migrazioni dall’Africa. Nel costruire il filo logico dell’evento si è pensato, da un lato, di porre gli studenti romani di fronte alle storie drammatiche di altri giovani come loro, e dall’altro, di fare luce sul quadro di regole che scandiscono l’accoglienza dei migranti e dei rifugiati in Italia, mostrando come questo non sia affatto un fenomeno incontrollato, per quanto innegabilmente complesso.  Volevamo infatti smontare i tanti pregiudizi che circolano tra i giovani e sui social in tema di migranti, portando nella scuola soprattutto i protagonisti in carne e ossa di questa problematica realtà. Sono state scelte due storie diverse, raccontate proprio dai due ragazzi che le hanno vissute.

Il primo,  che è in Europa da ormai sette anni e ha lavorato in Italia, Germania, Spagna, è Zitta, un giovane della Costa d’Avorio che ha lasciato il suo paese, dove era bracciante agricolo insieme al padre e altri 4 fratelli e sorelle, per cercare lavoro dapprima in altri paesi africani – un po’ come succede ai nostri giovani che si spostano in Europa per lavoro – e poi, nel 2011, una volta in Libia, si è imbarcato verso l’Italia con altri 300 migranti. Poi su una delle navi dell’operazione Mare Nostrum  è approdato a Catania, da lì i in Basilicata, dove, una volta acquisito il permesso di soggiorno per motivi umanitari, ha lavorato a Matera e, successivamente in altri paesi europei. Il suo sogno, oggi: diventare mediatore cultuale per qualche ONG, vista la sua buona conoscenza di lingue africane ed europee.

Poi, a raccontare la sua storia è stata la volta di Mardoché, un ragazzo congolese che a 17 anni si è trovato nel mezzo di una guerra di un’oligarchia sanguinaria. Continua a leggere →

19 aprile 2018
di Maria
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Serata di social cooking : invitata d’eccezione Destiny

Una serata speciale per Destiny, studentessa di Casa Africa, invitata, il 18 aprile, ad una serata di cucina da un gruppo internazionale di signore in un tour di studio a Roma.

Venivano da San Francisco, New York, Londra, Bruxelles, e anche dalle lontane Haway una dozzina di signore impegnate per cinque giorni in una visita-studio nella capitale sul ruolo della donna nell’antica Roma. Guidate da una coach internazionale, Dorian, cugina di una insegnante volontaria di Casa Africa, che ha creato Women Agents Of Change, le signore hanno voluto conoscere questa realtà romana di promozione sociale di cui avevano tanto sentito parlare da Dorian e dare l’opportunità ad una ragazza che la frequenta di passare una serata diversa, preparando ravioli e fettuccine sotto la guida esperta di Loretta e Anna Rita che collaborano alla divulgazione dei prodotti di qualità dei “presidi Slow Food” e al loro utilizzo nella cucina italiana di tradizione. Durante la serata è stata donata una somma alla Scuola di Casa Africa per l’utilizzo in progetti formativi per le ragazze che la frequentano. Ringraziamo di cuore le generose signore e Dorian in particolare! e anche “Mind, cibo per la mente” che ci ha ospitato.

11 aprile 2018
di Maria
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RSI: la parola agli studenti di Casa Africa

Un servizio del TG di Radiotelevisione  svizzera di lingua Italiana ha focalizzato la percezione del razzismo da parte dei migranti a Roma.

Era il 6 febbraio, ad una settimana dal terribile delitto di Macerata, quando il corrispondente di RSI a Roma ha intervistato alcuni ragazzi della nostra scuola sulla loro percezione della preoccupante ondata di razzismo che stava connotando la propaganda elettorale in quel momento. Loro, sia pure tradendo qualche emozione davanti alla macchina da presa, hanno offerto con pacatezza il loro punto di vista. Nell’intervista, Abdoullaye racconta che gli è capitato di rassicurare sull’autobus una signora che proteggeva la sua borsetta sospettandolo forse di volerla borseggiare, Mamadou sostiene che tra i migranti ci sono buoni ragazzi, ma c’è anche chi sbaglia, come dappertutto, e infine Luc, un po’ disincantato, dice che il razzismo esiste da sempre e non finirà certo domani…Insomma, sembrano commenti di chi ha messo in conto già da tempo che il percorso verso una vita migliore comprende anche tortuosi sentieri in salita.

CLIP: https://youtu.be/lCtcUrFDBBo

SERVIZIO INTERO: https://youtu.be/uROSUdpbApk

 

 

8 aprile 2018
di Maria
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Casa Africa ospita studenti di un progetto Erasmus Plus

Allievi europei e studenti  migranti insieme a lezione di interculturalismo!

di Anna Pacaccio

Il 23 marzo scorso si sono svolte lezioni di italiano ad eccezionali gruppi classe che hanno visto la partecipazione degli studenti di un progetto Erasmus Plus provenienti da Grecia, Turchia, Repubblica Ceca, Romania e Italia. La lingua come aspetto e strumento di cultura è stato l’oggetto delle lezioni in nome dell’accettazione e del confronto interculturale, perché ogni cultura ha diritto a conservare la propria identità arricchendosi al contempo nell’interazione dinamica con le altre. Un esempio reale di ciò che ogni giorno si svolge nella nostre classi interculturali, dove la costruzione dell’identità di ciascuno è essenziale per far comprendere di sé e comprendere gli altri promuovendo un approccio aperto e senza pregiudizi.

In questa piacevole e straordinaria atmosfera protesa all’insegnamento della lingua come veicolo interculturale, si sono tenute due ore di “educazione linguistica applicata a modelli socio-culturali italiani”, inducendo, Continua a leggere →

15 marzo 2018
di Maria
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La Scuola di Casa Africa ha la sua Newsletter

E’ al suo secondo numero la Newsletter mensile della Scuola di Casa Africa!

Nella prima edizione di febbraio volevamo soprattutto informare gli oltre 100 volontari che collaborano con la Scuola e quanti seguono le sue attività – tra Associazioni e operatori  del sostegno ai migranti – sulle iniziative che ci hanno impegnato nello scorso anno. Ora mensilmente, descriviamo con brevi notizie gli eventi, i fatti salienti, i progressi raggiunti dai nostri allievi sul piano dell’apprendimento linguistico, ma anche su quello della conoscenza delle nostre istituzioni e del mondo della formazione e  lavoro, in vista del loro graduale  inserimento  nella realtà sociale ed economica del nostro paese.

La Newsletter esce la prima settimana di ogni mese e per riceverla è necessario cliccare sull’apposito link e dare il proprio consenso. Continua a leggere →

15 marzo 2018
di Maria
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A scuola anch’io

La Scuola di Italiano di Casa Africa sostiene l’iniziativa di Rete Scuolemigranti:

“A scuola anch’io. Per la formazione dei nuovi cittadini nel Lazio”, questo il titolo di una campagna di sensibilizzazione che la Rete Scuole Migranti ha lanciato agli Enti locali, Regione Lazio in primis, sui problemi dell’integrazione dei migranti per l’ottenimento di un tavolo di lavoro delle Associazioni.

La Rete, se da un lato ha il polso dell’ampia offerta formativa fornita dalle Associazioni e Scuole di Italiano presenti sul territorio, ha, dall’altro, anche la misura delle difficoltà e delle problematiche del processo di integrazione dei migranti, che passa innanzitutto attraverso la conoscenza della lingua Italiana.

Per questo motivo,  con una Lettera/Appello all’Ufficio scolastico della Regione Lazio e attraverso una raccolta firme aperta a tutti i soggetti interessati alla materia, dai volontari alle forze sociali,  chiede una regia territoriale e regionale per il sistema formativo ai migranti e la costruzione insieme a tutte le Associazioni che operano nella formazione e istruzione dei migranti, di un piano organico di azioni che facilitino il processo di integrazione e di diritto allo studio dei rifugiati e migranti sul nostro territorio.