29 maggio 2017
di Maria Baroni
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Cerchiamo nuovi volontari !

Questi sono i nostri ragazzi di Casa Africa : volenterosi, bravi, curiosi ! Tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle 12,00 e dalle 16,30 alle 18,30 insegniamo loro la lingua italiana e non solo.

Anche se hai poco tempo, vuoi aiutarci in questa attività?

Vieni a trovarci nella nostra sede di Via degli Artisti 32 (vicino Piazza Barberini), oppure telefona ai numeri 339-6317455 / 338-1444523, saremo lieti di spiegarti come potrai entrare a far parte della nostra squadra. Siamo Stefania, Daniela, Anita, Giacomo, Maria, Albino, Simonetta, Dany, Titti, Paolo, Pier, Gabriella, Antonella e tanti altri…ma non siamo mai abbastanza!

Ti aspettiamo!

27 maggio 2017
di Maria Baroni
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E’ tempo di dichiarazioni fiscali. Dai il tuo contributo per sostenere le attività di Casa Africa.

Con il tuo 5 x mille ci aiuterai a:

  • Sostenere le famiglie di rifugiati e immigrati in difficoltà
  • Insegnare l’italiano ai giovani migranti e promuovere insieme a loro i valori e i principi della nostra vita democratica
  • Realizzare iniziative di integrazione e socializzazione
  • Sensibilizzare i decisori politici verso progetti di cooperazione volti a rafforzare le capacità tecniche e professionali dei giovani in aree strategiche del continente africano

23 maggio 2017
di Maria Baroni
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11 maggio si visita il Quirinale: un’occasione di crescita per gli studenti dalla Scuola di Italiano di Casa Africa

L’11 maggio si è svolta la visita al Quirinale, nell’ambito di un programma culturale che la Presidenza della Repubblica ha promosso in favore dei migranti, in collaborazione con la Rete Scuolemigranti, cui la Scuola di italiano di Casa Africa aderisce.

Il numero accordato a Casa Africa per l’appuntamento dell’11 maggio era stato di 10 migranti, ma lo sciopero generale dei trasporti che ha infaustamente bloccato la città in quella giornata e in particolare le linee periferiche della città, ha davvero impedito la partecipazione dei nostri ragazzi al completo. Solo la metà di loro ha potuto raggiungere il Palazzo, sede della più alta istituzione dello stato italiano, dopo attese,viaggi su bus e tram e camminate durate anche quattro ore.

Cionondimeno la visita ha molto interessato i ragazzi, colpiti dalla magnificenza delle sale, il mobilio, gli arredi, la spettacolarità delle carrozze e l’emozione di entrare nello studio del Presidente Mattarella. Certamente hanno vissuto tutto questo come un privilegio, dato a pochi di loro, di essere accolti in un Palazzo che conserva la Costituzione, le tracce della vita istituzionale del Paese che li ospita, i cimeli dei re d’Italia e dei Papi.

La visita era stata preparata nella scuola di Casa Africa già dal mese di marzo, attraverso lezioni e dibattiti sui temi della democrazia  con l’aiuto di una dispensa molto semplificata, corredata di notizie e di immagini, che partiva dall’Unione europea, illustrando poi l’ordinamento italiano, le competenze delle sue principali istituzioni nazionali ecomunali fino alla funzione dei partiti, dei sindacati e al rispetto della persona senza distinzione di genere, religione, e credo politico, degli spazi comuni da tutelare e dei simboli della democrazia da riconoscere e rispettare.

Questo lavoro ha animato molte lezioni e ha portato ad un’ampia e partecipata discussione sui concetti didignità,  diritti,  doveri, legalità, integrazione, diversità,  tolleranza,  libertà,  democrazia,  bene comune.

I ragazzi hanno scelto  le parole della democrazia più significative per loro e hanno  scritto queste parole-chiave su un foglio colorato, indicando anche il proprio nome e il paese di provenienza per rafforzare così la propria piena adesione a quel concetto.  Con le fotografie fatte durante queste attività e i  cartoncini colorati abbiamo composto grandi cartelloni che arredano ora le aule di Casa Africa e che abbiamo esposto in qualche occasione pubblica.

Crediamo di aver fatto vivere in questo modo ai nostri ragazzi il significato e i valori delle istituzioni, della democrazia e del nostro vivere civile. Abbiamo constatato che ognuno di loro è fiero del proprio paese e del percorso di libertà e autonomia che ha intrapreso negli ultimi 60 anni. Il nostro compito è ora quello di far comprendere loro quanto sia determinante il ruolo di ciascuno per l’affermazione dei valori di libertà e di sviluppo democratico di  una comunità, sia essa una scuola di italiano, un centro di accoglienza, un quartiere o una città, italiana, europea, o di qualunque altro paese del mondo.

23 maggio 2017
di Maria Baroni
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I nostri ragazzi a confronto con i bambini della scuola  del quartiere La Rustica

Il 10 maggio i circa 100 ragazzi delle V elementari della Scuola la Rustica hanno incontrato nei due diversi plessi, due rappresentanti degli allievi della Scuola di Casa Africa per uno scambio e un confronto tra le loro esperienze. Tanti i ragazzi extracomunitari iscritti nella scuola della periferia est della capitale (8% i ragazzi figli di immigrati che frequentano le ultime classi, quasi il 50% nelle scuole materne e nelle prime classi delle elementari). Le maestre hanno voluto che i ragazzini romani incontrassero dei giovani migranti per far loro conoscere i tanti aspetti collegati al fenomeno dell’immigrazione che sta caratterizzando fortemente i quartieri romani, dalla povertà alla mancanza di prospettive delle aree rurali dell’Africa, al pericolo di guerre e persecuzioni, ma anche il coraggio, la modestia, l’entusiasmo e l’impegno dei giovani migranti che arrivano nelle periferie romane con il loro carico di buona volontà e speranza.

Dopo una breve presentazione da parte dei nostri ragazzi, Mamadou Balde della Guinea e CoulibalyBakary del Mali, i ragazzi romani hanno posto loro moltissime domande sulle loro abitudini, i loro posti di provenienza, la loro scuola e  la loro famiglia, il mestiere dei loro genitori, le materie di loro preferenza a scuola, il loro percorso scolastico, i loro giochi, come si trovassero in Italia, che cibi preferissero, quali le loro abitudini alimentari in Africa, quali animali pericolosi avessero visto in Africa e come fosse stato il loro viaggio per arrivare in Italia.  Immancabili poi le domande sui loro sport preferiti e le loro squadre di calcio del cuore. Applausi scroscianti quando Balde e Koulibaly hanno detto di tifare l’uno per la Roma e l’altro per il Napoli.

Anche i nostri ragazzi hanno fatto domande sulle possibili ulteriori iniziative da fare insieme. Ipotesi sui possibili sviluppi del “gemellaggio” sono al vaglio delle insegnanti che avrebbero ipotizzato di organizzare una partita di calcetto in cui i nostri ragazzi potrebbero fare da allenatori, come pure attività comuni durante le ore di informatica. La scuola di La Rustica ha infatti un’aula di informatica dove i ragazzi si esercitano nel coding, cioè un’attività propedeutica alla programmazione elettronica.

La visita alla scuola elementare della Rustica ha fatto sentire i ragazzi di Casa Africa al centro dell’attenzione, esponenti di una realtà cui la cittadinanza romana guarda con sentimenti spesso contraddittori, di caritatevole attenzione a volte, ma anche di fastidio e imbarazzo, spesse  volte. Alla Rustica il confronto è stato aperto e quasi alla pari con i ragazzini romani – se non fosse per la vistosa differenza di età – senza nessuna barriera culturale, solo tanta curiosità da parte dei bambini, entusiasmo per quell’insolito incontro e tanta voglia di scoprire un mondo lontano e diverso che si sta sempre più avvicinando al nostro.

 

 

23 maggio 2017
di Maria Baroni
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I ragazzi visitano il Maxxi il 13 aprile

I ragazzi della Scuola d’italiano di Casa Africa escono dalle aule  per conoscere Roma

Oltre ad ammirare la straordinaria architettura del museo, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di visitare una mostra particolarmente evocativa: la video installazione di Nina Fischer e Maroan El Sani dal titolo “La libertà del movimento”.
La mostra prendeva spunto dalla maratona a piedi nudi di Abebe Bikila che vinse alle Olimpiadi del 1960 diventando un’icona dell’Africa liberata dal colonialismo,  per dare spazio e visibilità ad una nuova corsa e ad un nuovo sogno: quella dei migranti che reclamano la loro libertà di movimento, il loro sogno di essere accolti in un altro paese.
Nella stessa occasione i ragazzi hanno visitato anche un padiglione nell’area museale che illustrava alcuni progetti realizzati da Enel e dall’Università di Torvergata in tre paesi africani: Eritrea, Kenia e Senegal, nell’ambito di un programma di cooperazione dell’UE, che sperimenta l’uso di pannelli fotovoltaici nell’economia rurale di alcuni villaggi e delle loro famiglie nei tre paesi africani .

11 maggio 2017
di lara
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I quattro principi fondamentali della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia

L’Associazione The Freak, in collaborazione con UNICEF Italia, LUISS, All around Luiss, Living Luiss, Elsa Roma, Iuris Prudentes e Casa Africa, ha organizzato l’incontro dal titolo “I quattro principi fondamentali della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ed Equity approach”
Tra i relatori:
Andrea Iacomini, portavoce nazionale UNICEF
Kledi Kadiu, testimonial UNICEF
Roberto Virzo, professore Organizzazione internazionale LUISS
Francesco Cherubini, professore Organizzazione internazionale LUISS
Adelmo Togliani, attore e regista, collaboratore UNICEF
Gemma Vacchio, presidente Casa Africa
Modera: Daniele Urciuolo, presidente Associazione The Freak

Video del dibattito

25 aprile 2017
di Maria Baroni
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Casa Africa partecipa a Roma Best Practices Award 2017

Nel mese di marzo la Scuola di Italiano di Casa Africa ha candidato un suo progetto alla prima edizione della rassegna delle migliori pratiche di volontariato urbano realizzate da associazioni di cittadini ed enti no-profit operanti a Roma. Oltre 130 le associazioni partecipanti e un numero ancora maggiore quello dei progetti presentati. La Scuola di Casa Africa ha presentato “Benvenuto dal Sud”, un progetto che ha riassunto in un unicum il lavoro di insegnamento della lingua italiana realizzato lo scorso anno tramite i suoi moduli educativi flessibili, volti a catturare l’interesse dei migranti e il loro impegno ad apprendere e a comunicare nella nostra lingua. Facevano poi da corollario al progetto ulteriori azioni da svolgersi nel corso del 2017, tese a migliorare, da un lato, l’efficacia dell’azione didattica e, dall’altro, il posizionamento della scuola come ponte culturale per l’affermarsi di modelli di comunità  aperti all’accoglienza, alla multiculturalità e sempre più alla comprensione e  al rispetto reciproci. Nel quadro della partecipazione a Roma best practices, la Scuola di Italiano di Casa Africa ha preso parte con un proprio stand ad un’esposizione a Piazza Mazzini, dove hanno esposto e si sono confrontate alcune tra le associazioni partecipanti al concorso.

L’aver concorso, pur senza riportare una vittoria, al premio di “Roma bpa” è stata anche l’occasione per preparare insieme ai ragazzi e diffondere nuovi materiali informativi sulla scuola, depliants, manifesti, cartelloni e anche un video, che offrissero un’immagine  grafica, un’istantanea di cosa sia la Scuola di Casa Africa Onlus, con i suoi ragazzi dai mille colori, volti e storie, provenienti da paesi diversi, africani ma anche da ragazzi di altri continenti come peruviani, siriani, afgani, ucraini, filippini, che manifestano ogni giorno la loro voglia di imparare la nostra lingua, conoscere le nostre istituzioni e le nostre abitudini per potersi meglio integrare, trovare la loro strada, entrare a far parte della nostra comunità. E…. secondo il nostro modello educativo….. l’integrazione comincia proprio a Casa Africa!

30 marzo 2017
di lara
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Casa Africa è candidata al Best Practices Awards

con il progetto:

Il progetto formativo “Benvenuto dal Sud” ha riguardato circa 115 studenti, tra i 18 e i 40 anni, provenienti da diversi paesi africani e non solo, tra cui: Eritrea, Etiopia, Mali, le Guinee, Costa d’Avorio, Senegal, Nigeria, ma anche Pakistan, Afganistan, Perù, Kosovo, Russia, ecc. e ha potuto avvalersi di una cinquantina tra insegnanti, tirocinanti e volontari. Gli studenti provenivano da diversi Campi di accoglienza delle aree della periferia romana, ma ha coinvolto anche ragazze ospitate in Case famiglia. Attraverso il lavoro per piccoli gruppi di livelli di conoscenza il più possibile omogenei, docenti e volontari hanno portato ogni studente di “Benvenuto dal Sud” a migliorare con grande impegno l’uso della lingua e l’espressione orale e scritta, tanto che due allievi sono stati accompagnati fino al superamento degli esami di terza media.

I giovani migranti durante il 2016 hanno inoltre fatto, con i volontari, diverse “uscite” per visitare i maggiori monumenti di Roma e assorbirne il suo inestimabile valore culturale.

Per saperne di più sul Premio: www.romabpa.it; f:https://www.facebook.com/romabpa.it/ 

La Scuola di Italiano di Casa Africa punta allo sviluppo dell’abilità espressiva e della capacità di relazione degli studenti per consentire loro, nel minor tempo, di acquisire sicurezza nel rapporto quotidiano con gli altri e nella comunità romana che li ospita. La Scuola promuove inoltre un modello di integrazione basato sul rispetto reciproco e sulla responsabilità nei confronti della comunità e degli spazi collettivi. La Scuola rimane aperta tutto l’anno per offrire anche durante l’estate, quando molte altre attività rimarrebbero precluse ai ragazzi che si trovano nei Centri di accoglienza, un luogo di studio e socializzazione.