26 ottobre 2018
di Maria
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La prima donna Capo di Stato dell’Africa

Il parlamento dell’Etiopia ha eletto, il 25 ottobre, Sahle-Work Zewde prima donna presidente del Paese. La politica, una diplomatica di esperienza, è l’unico capo di Stato donna dell’Africa. L’elezione arriva una settimana dopo che il primo ministro Abiy Ahmed ha nominato un gabinetto in cui metà dei posti sono stati attribuiti alle donne.
Dopo il giuramento, la neo presidentessa ha promesso che lavorerà per rendere l’uguaglianza di genere una realtà in Etiopia.
Da Gemma Vecchio e da tutta Casa Africa i migliori auguri per il prestigioso incarico e un grande incoraggiamento per l’importante lavoro che sta per intraprendere!

19 ottobre 2018
di Maria
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Rilanciare la professione del mediatore culturale

“Facilitare, aiutare e promuovere l’integrazione sociale e civile e l’inserimento degli immigrati nel territorio”: questa la finalità dei mediatori interculturali che si sono riuniti a Roma, giovedì 18 ottobre prossimo alle ore 15 presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, per una assemblea promossa da Ami Lazio Aps. L’ incontro, che ha raccolto il patrocinio del Comune di Roma, ha proposto la creazione di un albo, per il momento in ambito regionale, ma prossimamente anche a livello nazionale, per valorizzare una  figura, quella del mediatore, che con il suo lavoro mira a rimuovere barriere linguistiche e a promuovere la reciproca comprensione culturale.

Il carattere sempre più multietnico e multiculturale della società italiana è un dato di fatto. La nostra popolazione conta circa 6 milioni di immigrati residenti, più di 70 lingue parlate, e circa 200 paesi di provenienza. In questo contesto, la presenza dei mediatori interculturali in molteplici ambiti pubblici e privati è sempre più richiesta. Al convegno in Campidoglio ha preso parte tra gli speaker, anche Gemma Vecchio, Presidente di Casa Africa e mediatrice culturale lei stessa.

 

11 ottobre 2018
di Maria
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Nuove iniziative formative a Casa Africa

In arrivo nuovi corsi a Casa Africa: pittura su vetro e cucito

Oltre alle consuete lezioni di italiano, Casa Africa sta dando avvio a due nuove iniziative: sabato 13 ottobre partirà il laboratorio di pittura su vetro, dalle ore 16 alle 18, a cura di Michela Altomonte, una volontaria della nostra Scuola che da quasi 4 anni, pur lavorando fuori Roma, trova il tempo di insegnare l’italiano a Casa Africa un pomeriggio ogni settimana.
Il corso sarà introdotto da prove di disegno su carta che saranno poi riportate su barattoli di vetro e infine ripassati con i colori acrilici. Si potranno realizzare in questo modo variopinti boccali per le marmellate invernali e porta candele, utili per i regalini di Natale che si potranno vendere in mercatini etici di Natale, ma si potranno anche realizzare composizioni più complesse come il lampadario in foto.
Il laboratorio di pittura è aperto a tutti, non solo agli allievi di Casa Africa, ma anche agli abitanti del quartiere, che potranno meglio avvicinarsi e conoscere le tante attività e iniziative di Casa Africa.

Il corso di moda inizierà invece martedì 16 ottobre, dalle ore 14 alle 16. Il corso avrà l’obiettivo di avviare i giovani migranti in primis, ma anche gli altri immigrati che frequentano i corsi di italiano di Casa Africa italiano, verso una professione artigianale utile per ottenere reddito, basti pensare alle tante piccole sartorie di orli e riparazioni di vestiti che sono stati aperti recentemente un po’ in tutti i quartieri di Roma. Chi lo vorrà potrà inoltre utilizzare le nuove competenze per tornare nel suo paese e aprire una propria attività imprenditoriale.
Chi poi ha l’estro per diventare uno stilista, potrà prendere il volo e disegnare e realizzare le sue proprie collezioni. Sarebbe bello poter ammirare tra qualche mese – realizzate dai nostri studenti – delle proposte di vestiario dallo stile contaminato afro-italico o di ”international design”.
Auguri a tutti i partecipanti alle nuove proposte di Casa Africa !

4 ottobre 2018
di Maria
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3 ottobre: giornata in memoria delle vittime dell’immigrazione

Il 3 ottobre  è la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, per ricordare chi “ha perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria”. Recita così l’articolo 1 della legge 21 marzo 2016, n. 45, istituita nel 2016, per ricordare le 368 vittime del naufragio al largo delle coste di Lampedusa. Casa Africa ne onora la memoria.

10 settembre 2018
di Maria
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Gioia comincia il suo corso di cucina!

Il premio di “Mamma Roma” a Casa Africa

Inizia oggi, 9 settembre, il corso di cucina presso “Colasanti Catering” di Tivoli per Gioia. Sarà lei a beneficiare del premio ricevuto da Casa Africa alla rassegna dei progetti di “Mamma Roma e i suoi figli migliori – Best Practices Awards 2018”. La struttura della Casa Famiglia presso cui è ospitata seguirà la frequenza e i progressi della ragazza nella preparazione dei cibi secondo la migliore tradizione italiana. La scorsa settimana abbiamo consegnato a Gioia la sua prima divisa da perfetta apprendista cuoca: giacca, cappello e scarpe, tutto rigorosamente bianco. Lei era felicissima e non vedeva l’ora che il suo corso potesse avere inizio. Se i risultati saranno positivi, il suo successivo programma di integrazione potrà magari prevedere occasioni ulteriori per consolidare questa esperienza che le auguriamo davvero possa essere importante per il suo futuro.  Siamo grati all’impresa Colasanti, sponsor della manifestazione “Mamma Roma e i suoi figli migliori”, per questa generosa offerta.

11 luglio 2018
di Maria
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Il progetto dei migranti impegnati nel verde

E’ già al suo secondo mese di attività il progetto “Orti urbani intergenerazionali e solidali” realizzato da una cordata di associazioni di volontariato, in cui quelle dedite ai temi ambientali e al rispetto del verde pubblico (A.Educ.A e Seniores, associazioni capofila del progetto) hanno incontrato quelle che hanno a cuore la socializzazione e l’integrazione dei migranti nel tessuto urbano di Roma. E’ il caso di Casa Africa, che  accompagna alle iniziative formative e alle mattinate di attività “sul terreno” 8 migranti tra i 18 e i 30 anni. Si tratta di giovani  che frequentano la scuola di italiano di Casa Africa e vivono in centri di accoglienza appena fuori Roma, tra Fiano Romano, Castelnuovo di Porto e altri centri della periferia romana: sono Kourouma, Sillah, Issa, Philip, Ernest, Amadou, Alphadjo, Abdulahi, vengono dalla Guinea, Nigeria e Costa d’Avorio.

Questo il primo dépliant che riassume le attività e il significato del loro impegno e i tanti fattori positivi di questo progetto. Pubblicazione_10L. Il progetto “Orti urbani” fornisce loro occasioni Continua a leggere →

27 giugno 2018
di Maria
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Studenti in crescita a Casa Africa!

In previsione, nuovi arrivi dai centri di accoglienza

Come ogni anno, verso l’inizio dell’estate, si riordinano le schede degli studenti di Casa Africa, ormai debordanti, e si procede a sistematizzarne i dati. Ecco la fotografia della nostra platea di beneficiari.

Negli ultimi 12 mesi , cioè tra giugno 2017 e maggio 2018, la Scuola di Italiano di Casa Africa ha accolto 320 studenti. Di questi, 211 hanno continuato a frequentare anche nell’anno in corso.

I nuovi iscritti nei primi cinque mesi del 2018 sono stati 147: il 61% sono uomini, ma il 39% sono donne. Un dato interessante, se si considera che il bisogno di alfabetizzazione e le occasioni di socializzazione con la popolazione italiana sono meno frequenti per le donne immigrate, spesso dedite alle azioni di cura familiare.

Quanto all’età, il 25% degli iscritti ha meno di 21 anni, il 46% tra i 21 e i 30 anni, il 29% più di 30 anni. Tra gli iscritti non figurano minori non accompagnati, ma i pochissimi minori che frequentano la Scuola di Casa Africa seguono i nostri corsi insieme a qualche altro familiare e hanno raggiunto il nostro paese proprio per ricongiungimento familiare. Questo avviene soprattutto nel periodo delle vacanze scolastiche.

Gli Studenti di Casa Africa provengono da 53 paesi diversi: un melting pot davvero eccezionale! Questo significa inoltre che la nostra scuola accoglie tutti coloro che ne hanno bisogno, senza distinzione.
Prevale naturalmente la provenienza dai Paesi africani, con il 58%, al secondo posto troviamo i Paesi dell’America Latina presenti per il 31%, e con un certo stacco figurano i paesi dell’Asia, al 6%. Infine, per completare il quadro, da altri paesi europei proviene il 5% degli studenti, quasi sempre studenti universitari, che si stabiliscono a Roma per continuare gli studi o per un “semestre Erasmus”.
Con l’estate e la chiusura delle scuole di italiano presenti nei centri di accoglienza, si aspettano nuovi arrivi! Noi siamo pronti: esercizi, letture e lavagne con gessetti e pennarelli !!!

16 giugno 2018
di Maria
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Un libro per combattere l’oblio: “Hitler non è mai esistito”

A Casa Africa la presentazione del libro con Gemma Vecchio

Il 21 giugno alle ore 18,30, Casa Africa, nella sua sede di Via degli Artisti, ospiterà la presentazione di un volume di Celid  Editore, scritto da Furio Colombo e Vittorio Pavoncello, che offre interessanti spunti di riflessione per meglio orientarsi nella nostra attuale fase politica e sociale.

Già corrispondente da New York di varie testate giornalistiche, docente alla Columbia University e autore di numerosi servizi per la Rai, Furio Colombo ha da tempo rivolto la sua attenzione e la sua analisi alle trasformazioni e agli sviluppi del mondo contemporaneo – della società statunitense in particolare –  ma rimane un attento osservatore e attore della politica italiana, essendo stato anche parlamentare, come deputato e senatore.

Coautore del libro è Vittorio Pavoncello, Presidente della Federazione Italiana Maccabi, federazione che raccoglie ed organizza le attività sportive e culturali delle comunità ebraiche nel mondo. Membro dell’Europarlamento Ebraico, è Consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Alla presentazione del libro, che sarà coordinata da Gemma Vecchio, presidente di Casa Africa, parteciperanno anche Antionio Ingroia, già magistrato e deputato italiano e autore di numerosi saggi, e Franco Salvatori, Presidente della Società Geografica Italiana e docente all’Università Tor Vergata di Roma.

30 maggio 2018
di Maria
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Progetto “Orti urbani intergenerazionali e solidali”

 Le opportunità del verde urbano per i nostri ragazzi

Firmata la convenzione tra le Associazioni capofila del progetto, A.Educ.A e Seniores e Roma Capitale l’11 maggio scorso, hanno preso il via le mattinate del progetto “Orti Urbani” che vedono coinvolti dieci studenti di Casa Africa e altri sei studenti dell’Associazione Acisel, affiliata a Seniores.  Le attività prevedono sia la formazione teorica, che le esperienze sul campo. Le prime lezioni teoriche, ad opera di un affermato agronomo forestale, esperto del verde e del paesaggio urbano, si sono concentrate sulle tante opportunità lavorative che offre il mondo del verde pubblico (dalla manutenzione di parchi, giardini, la pulizia dei bordi delle strade, la potatura degli alberi, lo sfalcio), come anche la gestione e manutenzione degli spazi verdi dei condomini e delle proprietà private, cui si aggiungono le attività del settore floro-vivaistico e quelle delle aziende agricole e multifunzionali di cui è ricco il territorio della capitale, dentro e fuori l’anello del raccordo. Sul campo, i ragazzi hanno invece già assistito alla potatura di un ulivo presso l’orto di via Greve, area Magliana-Villa Bonelli, dove hanno anche potuto vangare il terreno e piantare le patate rosse. Il giorno dopo, compito scritto a Casa Africa sulle attività svolte, per fissare le idee e il lessico appreso! Davvero meritevoli di lode i loro elaborati, a testimoniare che hanno preso con serietà questo primo progetto di formazione e volontariato attivo in un settore che potrebbe offrire loro veramente competenze e opportunità utili per il loro futuro.

12 maggio 2018
di Maria
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Una chat per socializzare e organizzare uscite

Una quindicina di studenti di Casa Africa hanno creato una chat WhatsApp per formare un gruppo social. 

Ideatori  di questa chat sono Abdoullaye, un ragazzo maliano di 21 anni che frequenta i nostri corsi da oltre un anno e Crispim, l’amministratore della chat, che è uno studente adulto, brasiliano, anche lui assiduo frequentatore della Scuola di Italiano di Casa Africa. Abbiamo posto alcune domande ad Abdoullaye, che ha qualche idea sugli sviluppi di quest’iniziativa.

Abdoullaye, cosa volete fare con questa chat?

Per me la chat non serve solo per salutarci e fare chiacchiere, ma per fare sensibilizzazione sui temi dell’integrazione in Italia.

Perché avete inserito nella chat anche delle insegnanti?

Noi abbiamo inserito insegnanti nella chat perché abbiamo bisogno di idee e i maestri ci possono dare una mano.

Vi piace l’atmosfera di Casa Africa?

Casa Africa è un bella casa per tutti gli studenti, dove stiamo bene e ci sentiamo integrati.

Che differenza hai sentito tra la scuola di Casa Africa e la scuola di Via Palestro?

Io sento un po’ di differenza tra le due scuole. La scuola di Via Palestro è una scuola pubblica e Casa Africa è scuola di associazione, i compiti sono diversi.

Hai parlato anche con Gemma di qualche attività che volete avviare con il gruppo ?

Si, ho chiesto a Gemma di poter trovarci con i ragazzi della chat il sabato a Casa Africa per discutere tra noi e poi andare insieme a vedere monumenti di  Roma. Ho chiesto se era d’accordo per darci la chiave e usare Casa Africa per i nostri incontri.

E Gemma ti ha dato il permesso?

Si, è stata gentile e ha detto che lei è contenta se lo facciamo.